Il sipario si è alzato sul Cremona Jazz Festival 2026 con un evento che sa di rinascita.
Il 20 aprile scorso l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona ha ospitato l’apertura della XI edizione del Cremona Jazz Festival. A inaugurare la rassegna è stata Amii Stewart, con il suo nuovo spettacolo A New Line on the Horizon: una serata attesa da tempo.
Un atto di resilienza culturale
Lo spettacolo era stato originariamente programmato tra il 2019 e il 2020, poi sospeso a causa dell’emergenza sanitaria. Gli organizzatori hanno voluto onorare quell’impegno, trasformando la data cremonese in un simbolo di tenacia, per il festival e per il pubblico che non ha smesso di aspettare. Ma l’attesa, durata sette anni, ha portato con sé un regalo: l’evoluzione artistica. Nel 2019 avremmo assistito a un concerto più tradizionale, mentre il 2026 ha consegnato al pubblico un’artista rinnovata, capace di spogliare i suoi classici per rivestirli di un’eleganza soul e jazz tutta contemporanea.
Il repertorio: tra grandi successi e inediti
Sotto le curve perfette dell’acustica dell’Arvedi, la voce della Stewart ha brillato per estensione e sfumature. La scaletta ha dosato con sapienza passato e futuro. Tra i classici rivisitati con arrangiamenti R&B e soft jazz: Knock on Wood, Friends, Try Love e Together. Spazio anche a cover intense come Ain’t Nobody e Sexual Healing, e a Mama, brano inedito che ha svelato il lato più intimo dell’artista.
Uno storytelling tra America e Italia
Il concerto è stato un ponte, generazionale e geografico. Amii ha intrecciato i brani con racconti personali che spaziano dalla sua America natale all’Italia, sua casa dal 1979. Non sono mancati aneddoti toccanti sulle collaborazioni e le amicizie con grandi nomi della musica: Ennio Morricone, Mike Francis, Narada Michael Walden, Gianni Morandi.
La band
Il viaggio musicale è stato sostenuto da una formazione di altissimo livello tecnico: Jeanne Hadley (chitarra e cori), Riccardo Del Togno (tastiere), Paolo Paracchini (basso) e Giuseppe Tringali (batteria), capaci di assecondare ogni sfumatura vocale della Stewart con precisione e sensibilità.
La spontaneità e la simpatia di Amii Stewart hanno abbattuto la quarta parete, trasformando l’Auditorium in uno spazio di contatto diretto e sincero con il pubblico. Questo avvio del Festival conferma che Amii Stewart è un’artista capace di restare rilevante nel tempo, dimostrando che c’è sempre una nuova linea all’orizzonte per chi ha il coraggio di sperimentare.
Per il Cremona Jazz Festival 2026, il verdetto è stato unanime: buona la prima!
Cremona Jazz Festival 2026 – Programma
Questi i prossimi appuntamenti in calendario:
- martedì 28 aprile – ore 21
Peter Erskine 4et:
Peter Erskine – batteria
Alan Pasqua – pianoforte
Darek Oles – basso
Bob Mintzer – sax
- martedì 5 maggio – ore 21
Nicole Zuraitis 4et:
Nicole Zuraitis – voce e pianoforte
Idan Morim – chitarra
Sam Weber – basso
Dan Pugach – batteria
- martedì 12 maggio – ore 21
Veronica Swift 4et:
Veronica Swift – voce
Holger Marjama – pianoforte
Rasmus Svensson-Blixt – batteria
Jack Tustin – basso
- mercoledì 20 maggio – ore 21
Olivia Trummer – Songbook (Prima assoluta):
Olivia Trummer – pianoforte e voce
feat. Makar Novikov – contrabbasso
- mercoledì 27 maggio – ore 21
Omar Sosa – Sendas
Omar Sosa – pianoforte solo
- giovedì 4 giugno – ore 21
Trilok Gurtu Special Project (Prima assoluta):
Trilok Gurtu – percussioni
Rita Marcotulli – pianoforte/tastiere
Carlo Cantini – violino e live electronics
Giorgio Panico – basso
I biglietti e gli abbonamenti sono in vendita presso la biglietteria del Museo del Violino (Piazza Guglielmo Marconi, 5 – Cremona, Tel. 0372.080809 – orari: da martedì a venerdì 11:00 – 17:00; sabato e domenica 10:00 – 18:00), oppure on line su VivaTicket.













