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CHE DIO PERDONA A TUTTI, Il nuovo film di PIF

In occasione del 2 aprile cinema e letteratura si intrecciano con il nuovo film “…che Dio perdona a tutti”. Romanzo scritto da Pif nell’ormai lontano 2018, che oggi ha preso vita sul grande schermo. Noi del Wrep siamo stati ospiti all’anteprima del film. Di seguito il resoconto:

Il regista e attore siciliano torna dietro e davanti la macchina da presa con la storia di Arturo, un agnostico che per amore finge una forte fede cattolica. Dopo alcuni goffi avvenimenti il protagonista decide di uscire allo scoperto, confessando di non essere credente. Le cose si complicano nella sua relazione e per sistemare tutto decide di convertirsi seriamente. In seguito a tale atto finisce per prendere un po’ troppo alla lettera i testi sacri, arrivando a conseguenze tutt’altro che positive e al limite del delirio. A corniciare tutto il racconto è la maestria artigianale italiana. Primi piani su creme, bignè farciti, sfogliatelle, cassate e dulcis in fundo il sacro Graal siciliano, i cannoli. È proprio in una pasticceria che nasce la storia d’amore tra i due personaggi principali, immersi in una vita di fede e passione per il dolce. Infatti per Arturo la pasticceria è il luogo massimo del conforto e dell’espressione.

Con quest’opera il regista mette a nudo le ipocrisie quotidiane dell’italianità con la sua tipica ironia e tempi comici record. Da un lato viene criticata la fede vissuta come semplice tradizione e nient’altro, dall’altro viene messa in luce la bizzarria dell’estremismo religioso che travolge il protagonista nella seconda parte della storia. Arturo finisce per diventare una sorta di agitatore di coscienze, che sicuramente affronta di petto le incongruenze borghesi ma finisce per rasentare la follia. Il tema della fede, seppur trattato in chiave spesso comica non manca mai di rispetto al credo, anzi suscita più di qualche riflessione.

Per gli intenditori non sarà difficile cogliere anche delle sfumature Fantozziane, grazie alla voce narrante fuori campo del protagonista e alle stravaganti apparizioni mistiche che Villaggio e Salce erano soliti inserire nelle prime pellicole dedicate al Ragionier Ugo.

In occasione dell’uscita del film nelle sale il 2 aprile 2026, torna in libreria anche il romanzo “Che Dio perdona tutti” di Pif. Come ha rivelato il regista durante la conferenza stampa: “Quando scrivo un libro, in realtà sto già scrivendo un film. Poi penso: lo farò, sì o no? Non importa. Però in quel momento sto scrivendo il soggetto di un film. Questo è del 2018…poi sono arrivati altri progetti che ci hanno rallentato”.

Presente in sala anche l’attore spagnolo Carlos López Hipólito, che ha spiegato l’importanza del ruolo del Santo Padre, chiaramente ispirato al defunto Papa Francesco: “Dall’inizio PIF mi ha detto che non voleva un’imitazione di Papa Francesco. Abbiamo cercato qualcosa che lo ricordasse, ma probabilmente in questo personaggio c’è tutto il meglio che aveva Francesco: l’ironia, la vicinanza, l’umanità, la dolcezza, l’amabilità. Per me è un vero miracolo di Dio”. Alla presentazione hanno partecipato anche i co-protagonisti Giusy Buscemi e Francesco Scianna. In allegato alcuni video della conferenza stampa e un piccolo videomessaggio dello sceneggiatore Michele Astori.

…CHE DIO
PERDONA A TUTTI

un film di
PIF

con
PIF, GIUSY BUSCEMI,
FRANCESCO SCIANNA, CARLOS HIPÓLITO, MAURIZIO MARCHETTI
e con l’amichevole partecipazione di DOMENICO CENTAMORE

soggetto e sceneggiatura di MICHELE ASTORI e PIERFRANCESCO DILIBERTO
tratto dall’omonimo romanzo di PIF, edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore

una produzione
OUR FILMS PIPERFILM in associazione con KAVAC FILM
in collaborazione con NETFLIX

prodotto da
MARIO GIANANI, LORENZO MIELI, VALENTINA AVENIA
per OUR FILMS, società del gruppo Mediawan

prodotto da
MASSIMILIANO ORFEI, LUISA BORELLA e DAVIDE NOVELLI per PIPERFILM

Sinossi:

La storia narra di Arturo, un agnostico che per amore finge una forte fede cattolica. Dopo alcuni goffi avvenimenti il protagonista decide di uscire allo scoperto, confessando di non essere credente. Le cose si complicano nella sua relazione e per sistemare tutto decide di convertirsi seriamente. In seguito a tale atto finisce per prendere un po’ troppo alla lettera i testi sacri, arrivando a conseguenze tutt’altro che positive e al limite del delirio.


Francesco Mastrobattista

Francesco Mastrobattista

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