Diego Céspedes ha dato vita ad un film insolito: “Lo sguardo misterioso del fenicottero”, che ha riscosso un certo successo nel campo cinematografico internazionale. La pellicola è stata infatti presentata al Festival di Cannes 2025, vincendo il Premio Un Certain Regard. Tra gli altri titoli guadagnati c’è stato il Drama Youth Award al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián nel 2025.
La trama si svolge nel Cile del 1982, in una città mineraria nel cuore del deserto di Atacama. La protagonista è la giovane Lidia, cresciuta in una comunità di artiste trans che abitano in una vecchia casa di legno. Una misteriosa malattia (definita ‘peste’) sconvolge l’intera comunità, alimentando tensioni, discriminazioni e violenze che si abbattono sulla famiglia di Lidia.
Il film è un’opera cruda che parla dell’oscura ombra dell’AIDS, nel periodo massimo della sua diffusione, quando era ancora una malattia sconosciuta. Il paesaggio desertico trasmette allo spettatore un senso di isolamento costante, immerso in un’atmosfera malsana a tratti grottesca, tra polvere, pozze d’acqua sudicia e cabaret decadenti. I personaggi, bizzarri ma ben caratterizzati, mostrano tratti dolci e sofferenti, a volte infantili e sopra le righe. Un po’ come nel celebre “Freaks” di Tod Browning (1932) il cuore della narrazione è una “grande famiglia” composta da persone ai margini, ma capaci di amare profondamente.
Titolo Originale: La misteriosa mirada del flamenco
Titolo Italiano: Lo sguardo misterioso del fenicottero
Regia: Diego Céspedes
Anno: 2025
Durata: 104 minuti
Paese: Cile, Francia, Germania, Spagna, Belgio
Genere: Drammatico, Western moderno
Cast: Matías Catalán (Flamenco), Paula Dinamarca, Tamara Cortes
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SINOSSI:
La trama si svolge nel Cile del 1982, in una città mineraria nel cuore del deserto di Atacama. La protagonista è la giovane Lidia, cresciuta in una comunità di artiste trans che abitano in una vecchia casa di legno. Una misteriosa malattia (definita ‘peste’) sconvolge l’intera comunità, alimentando tensioni, discriminazioni e violenze che si abbattono sulla famiglia di Lidia.
LO SGUARDO MISTERIOSO DEL FENICOTTERO è ambientato in Cile, nel 1982, in una polverosa città mineraria nel cuore del Deserto di Atacama. Qui Lidia, una bambina di undici anni, cresce in una casa di artisti queer che si esibiscono in una “cantina” del posto. Al centro di questa famiglia sui generis ci sono Flamingo, carismatica star della compagnia, e Mama Boa, imponente matriarca che tiene insieme la casa con disciplina, tenerezza e un pragmatismo conquistato a caro prezzo, custodendo il loro fragile rifugio nel deserto.
Mentre la compagnia si esibisce ogni notte per i minatori del posto, una misteriosa malattia scatena il panico e un’isteria generale, trasformando il loro rifugio in un luogo di superstizione. Si mormora infatti che il contagio passi attraverso lo sguardo di uomini innamorati, e la malattia diventa presto un comodo pretesto per perseguitare chi vive già ai margini. Quando la paura si trasforma in ostracismo e violenza, Lidia intraprende un viaggio per difendere la sua famiglia, cercando verità e giustizia in un luogo ostile che vorrebbe cancellarli.
Biografia di Diego Céspedes
Diego Céspedes è un regista cileno che ha studiato Cinema e Televisione all’Università del Cile. Nel 2018 ha scritto e diretto il suo primo cortometraggio, The Summer of the Electric Lion, che ha vinto il Primo Premio Cinéfondation a Cannes e il Nest Prize a San Sebastián ed è stato selezionato da numerosi festival tra cui Sundance, Palm Springs, Biarritz e AFI Fest.
Nel 2022 è tornato a Cannes con The Melting Creatures, presentato in anteprima alla Semaine de la Critique e successivamente a Toronto, San Sebastián e Clermont-Ferrand. Oltre alla regia, Céspedes ha lavorato come direttore della fotografia e montatore a diversi cortometraggi, tra cui Non-Castus, che ha ricevuto una Menzione Speciale a Locarno




