Il 15 maggio 2025, presso la sede dell’Università Luiss Guido Carli in via Romania a Roma, è stato presentato lo studio “The Augmented AI-Human Job. Nuovi scenari delle professioni nell’era dell’AI”, promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Luiss, Accenture e Digit’Ed nell’ambito dell’Osservatorio Look4ward. La ricerca, condotta su un campione rappresentativo di oltre 800 imprese italiane, CEO e HR manager, analizza in chiave empirica e prospettica l’impatto dell’intelligenza artificiale (AI) sui modelli organizzativi, sui processi produttivi e sull’evoluzione del capitale umano. I risultati evidenziano un processo di adozione crescente delle tecnologie AI: il 18,6% delle imprese ha già integrato soluzioni strutturate, mentre il 43% riporta significativi miglioramenti in termini di efficienza operativa. L’implementazione dell’AI risulta positivamente correlata a performance economiche migliorative, con proiezioni che stimano un incremento medio del fatturato fino al 29% e una riduzione dei costi operativi pari al 17% entro il triennio.
Un elemento emergente riguarda la rilevanza strategica delle competenze trasversali e digitali per sostenere la trasformazione tecnologica: il 62% delle imprese intervistate le considera essenziali, l’80% prevede investimenti in programmi formativi dedicati e il 42% svilupperà tali percorsi in collaborazione con istituzioni accademiche. In questo contesto, lo studio introduce il modello teorico-operativo GenIAle (Generative Intelligence for Augmented Labor and Empowerment), che configura un paradigma di integrazione tra intelligenza artificiale e lavoro umano in ottica aumentativa. Tale approccio si fonda sul principio “human-in-the-loop”, in cui l’intervento umano rimane centrale nella progettazione, supervisione e validazione dei sistemi intelligenti. Intesa Sanpaolo ha già attivato oltre 150 applicazioni basate su AI e GenAI e inserito più di 2.350 specialisti IT nel proprio organico, rafforzando un’infrastruttura tecnologica che preserva e valorizza l’intelligenza umana come leva critica di controllo e adattamento algoritmico.

Come evidenziato da Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, l’AI non si limita a introdurre una discontinuità tecnologica, ma ridefinisce profondamente gli assetti produttivi e formativi, rendendo necessario un ecosistema formativo continuo, adattivo e multidisciplinare. In linea con questa visione, il rettore della Luiss, Paolo Boccardelli, sottolinea la natura anche culturale e pedagogica della transizione in atto, indicando la necessità di formare individui capaci di governare l’innovazione in modo critico, sostenibile e responsabile. In tal senso, si colloca il piano strategico della Luiss, che ha istituito un nuovo Dipartimento in AI, Data and Decision Sciences, avviato il programma “AI Literacy” e introdotto soluzioni intelligenti per l’orientamento e la personalizzazione dell’apprendimento, consolidando il proprio ruolo nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata ai sistemi educativi e decisionali.

