Nonostante l’assenza forzata di Bob Mintzer, il trio storico incanta l’Auditorium Giovanni Arvedi con un set di assoluto prestigio.
Il cartellone del Cremona Jazz Festival 2026 prevedeva, per la serata del 28 aprile, l’attesissimo Peter Erskine 4et: una formazione “all-star” che avrebbe dovuto vedere sul palco, accanto al leggendario batterista, Alan Pasqua al pianoforte, Darek Oles al contrabbasso e il sassofonista Bob Mintzer.
A causa di un infortunio a un dito che ha costretto Mintzer a un intervento chirurgico, il gruppo si è presentato in veste di trio. Il repertorio è stato rapidamente rimodulato sulla formazione ridotta, attingendo al solido repertorio che i tre condividono da decenni.
Il risultato è stata una performance magistrale: l’assenza di un elemento, per quanto iconico, si è trasformata nell’opportunità di approfondire un dialogo musicale iniziato decenni fa.
I protagonisti della serata
Peter Erskine

Nato nel 1954, Erskine inizia a suonare la batteria a soli quattro anni e debutta nel professionismo a diciotto con la Stan Kenton Orchestra. È però l’ingresso nei Weather Report, nel 1978, a consacrarlo definitivamente nel mito: accanto a Jaco Pastorius e Joe Zawinul diventa il motore ritmico della fusion band per eccellenza. Il sodalizio dura fino al 1982, anni in cui vedono la luce pietre miliari come Mr. Gone (1978), 8:30 (1979, premiato con il Grammy), Night Passage (1980) e Weather Report (1982).
A differenza di molti batteristi rock-fusion dell’epoca, Erskine ha sviluppato uno stile fondato sull’essenzialità, celebre per la sua filosofia del “suonare per la musica”: niente riempimenti inutili, solo una sonorità cristallina e un uso magistrale delle spazzole. In carriera ha inciso oltre 600 dischi e ha collaborato con Steely Dan, Joni Mitchell e Chick Corea. Con il progetto attuale ha ricevuto la nomination ai Grammy 2023 per l’album Live in Italy.
Alan Pasqua

Cresciuto nel New Jersey, Alan Pasqua è un architetto del suono capace di muoversi con naturalezza dal jazz al rock — con Bob Dylan, Santana e Aretha Franklin — fino alla musica per il cinema, collaborando con John Williams e Quincy Jones. Pasqua e Erskine suonano insieme da oltre cinquant’anni: una fratellanza musicale che trasuda da ogni nota e che riesce a mantenere freschezza e sorpresa nonostante la lunghissima frequentazione.
Darek „Oles” Oleszkiewicz

Il contrabbassista polacco è da oltre vent’anni l’ancora armonica del trio. Il suo stile è profondamente radicato nella tradizione europea — russa e polacca in particolare — ma perfettamente integrato nel linguaggio del jazz americano contemporaneo. La sua coesione con Erskine e Pasqua è l’ingrediente segreto che rende questo trio una macchina da interplay: una conversazione tra amici che si capiscono al primo sguardo.
Il concerto
L’aspetto più apprezzabile della serata è stata la natura cooperativa del trio: ogni musicista ha contribuito con brani propri alla scaletta, rendendo il set un percorso collettivo piuttosto che la vetrina di un singolo. L’interplay tra Erskine e Pasqua è telepatico, frutto di un sodalizio che risale ai banchi di scuola e che si percepisce con chiarezza sul palco, dove la comunicazione non ha bisogno di parole.
Il pubblico di Cremona ha potuto assistere a un viaggio che dalla fusion arriva al mainstream contemporaneo, passando per il blues e la melodia. Un’occasione rara e preziosa: repertorio di composizioni originali, eseguito con una maestria che solo decenni di palco condiviso possono conferire. Il concerto è stato, in sintesi, l’incontro di tre storie del jazz al loro apice — e si è sentito.
Prossimi appuntamenti del Cremona Jezz Festival 2026
I prossimi appuntamenti in cartellone:
- 5 Maggio 2026 – Nicole Zuraitis 4et
- 12 Maggio 2026 – Veronica Swift 4et
- 20 Maggio 2026 – Olivia Trummer “Songbook”
- 27 Maggio 2026 – Omar Sosa “Sendas”
- 4 Giugno 2026 – Trilok Gurtu Special Project
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Museo del Violino oppure on line
Info : Cremona Jazz Festival













