Sequestro Moro, Sentenza di Morte [Film Documentario]

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Descrizione

“Sequestro Moro, sentenza di morte” è un documentario di Franco Fracassi che mette insieme tutto quello che fino ad oggi sappiamo e soprattutto quello che ancora non abbiamo avuto modo di conoscere, ricostruendo fatti, analizzando documenti, riportando testimonianze e rivelazioni dei protagonisti del caso Moro, raccontando quello che non è stato ancora detto.”

Il sequestro il 16 marzo del 1978, 55 giorni di prigionia fra mancate trattative e appelli anche del Papa, il 9 maggio il ritrovamento del cadavere. Dal 16 marzo 1978 sono passati quaranta anni, quattro processi, due Commissioni parlamentari, e tante inchieste giornalistiche. Eppure sul sequestro, la prigionia e l’uccisione del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro i fatti non sono ancora chiari.

 Aldo Moro, 5 volte presidente del Consiglio dei Ministri e Presidente della Democrazia Cristiana, viene rapito il 16 marzo, muore il 9 maggio 1978 a Roma per mano di un gruppo terrorista appartenente alle Brigate Rosse.

Dopo 33 anni i misteri irrisolti sono ancora tanti.
Il più grande intrigo internazionale della storia italiana raccontato in un documentario

“Molte le domande ancora sospese e a cui il documentario d’inchiesta cerca di dare risposta: chi ha deciso il sequestro e perché? A chi faceva comodo la scomparsa dello statista? Da chi era composto veramente il gruppo di fuoco di via Fani? Dove è stato tenuto prigioniero Moro? Chi l’ha materialmente ucciso? Le brigate rosse hanno veramente agito da sole? Che ruolo hanno avuto i servizi segreti italiani e stranieri e addirittura le organizzazioni criminali nostrane? Perché la prigione non è stata trovata? Quale ruolo ha avuto il sistema politico italiano nella gestione del rapimento? Si voleva veramente liberare Moro? Quaranta anni dopo il clamoroso sequestro Moro, siamo ancora qui ad interrogarci e ad indagare”.

Si tratta di un film che mette in luce i misteri del rapimento di Aldo Moro, il Presidente della Democrazia Cristiana, il primo partito politico dal dopoguerra in poi. Aldo Moro viene sequestrato il 16 marzo 1978 da un commando delle Brigate Rosse, proprio quando sta portando avanti il più complesso programma di rinnovamento del quadro politico nazionale mai avvenuto in trent’anni, che prevedeva l’ingresso del Pci nell’area di governo.

Sequestro Moro – Sentenza di morte
regia di Franco Fracassi
scritto dai giornalisti Lorenzo Fiorillo, Giulia Migneco e Carla Sollazzo

  • Chi voleva togliere di mezzo Aldo Moro?
  • Chi era presente il 16 marzo in Via Fani oltre al commando di brigatisti?
  • A chi apparteneva l’appartamento dove fu tenuto prigioniero?
  • Cosa c’entrano i servizi segreti di mezzo mondo?

Italia, 1976. Le Brigate Rosse danno il via alla stagione detta degli Anni di Piombo. La Democrazia Cristiana vince le elezioni politiche ma il Partito Comunista conquista il 34% dei voti. Il Presidente della DC Aldo Moro propone l’alleanza con il Pci di Enrico Berlinguer, aprendo la possibilità all’ingresso del più grande partito comunista occidentale nell’area di Governo.
Un’ipotesi che si rivela ben presto scomoda a troppi. Non piace agli Stati Uniti. Non piace ai potenti
dell’economia. Non piace a gran parte delle forze di polizia e dei Servizi segreti. Non piace alla loggia massonica segreta P2.

Dopo quarant’anni si è accertato che chi ha sparato ad Aldo Moro è stato un killer della ‘ndrangheta. Trentacinque anni dopo, la morte del dirigente di Mps David Rossi, fa emergere legami diretti tra la banca senese e la ‘ndrangheta.
Quarant’anni fa Moro fu rapito anche per ordine degli Stati Uniti d’America. Dopo quarant’anni dietro gli affari poco chiari del Monte dei Paschi emerge l’ombra di Washington.

Questo e molto altro è raccontato in questo imperdibile documentario che potete acquistare dal sito “The Indygraf, quello che gli altri non dicono”

 

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