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The Summit. Genova i 3 giorni della vergogna [Film Documentario]

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Categoria:

Descrizione

Anno 2001, dal 19 luglio sino a domenica 22 luglio gli occhi del mondo sono stati puntati sulla città di Genova dove si stava tenendo la riunione del G8. In quei giorno i Movimenti No Global si sono organizzati per mettere in atto una serie di manifestazioni pacifiche.

Un film documentario che contribuisce a far luce sui fatti del G8 di Genova e dimostra la forza della democrazia. Giancarlo Zappoli su Mymovies

*****  Il film è disponibile in formato MP4, AVI e MOV *****

The Summit
Un film di Franco Fracassi, Massimo Lauria con Hans Abrahamsson Documentario
Regia: Franco Fracassi, Massimo Lauria
Sceneggiatura: Vincenzo Crocitto, Eleonora Ferrazzi, Franco Fracassi, Massimo Lauria, Daniela Mastrosimini, Vincenzo Perrone, Andrea Petrosino, Fabiana Tacente
Fotografia: Furio Bruzzone
Montaggio Editing: Gustavo Alfano
Musica: Francesco Marchetti, Alessandro Molinari
Interpreti Cast: Hans Abrahamsson, Vittorio Agnoletto, Giovanni Aliquo, Paolo Bellino, Mauro Bulgarelli, Valerio Calieri, Vincenzo Canterini, Guilietto Chiesa, Stefano Ciciariello, Luca Contrario, Laura Corradi, Mark Covell, Stefano Ferrario, Sergio Finardi, Paolo Fornaciari, Franco Fracassi, Andrea Gallo, Agostino Gianelli
Produzione: Production Telemaco
Italia 2012
Durata 97 min
Uscita giovedì 21 febbraio 2013

THE SUMMIT, il documentario d’inchiesta sul G8 di Genova 2001 realizzato dai giornalisti e registi Franco Fracassi e Massimo Lauria, è stato presentato alla Berlinale 2012 nella sezione Panorama Dokumente e, a seguire, al Bifest (Bari International Film Festival), al Genova Film Festival, al Festival di Rio e al festival “I’ve seen films”, dove ha vinto il premio per il miglior documentario.
* IL FILM E L’INCHIESTA. THE SUMMIT, diretto dai giornalisti d’inchiesta Franco Fracassi e Massimo Lauria, presenti a quel G8, dopo una lunga indagine condotta insieme ad un gruppo di giornalisti, getta luce, a dieci anni di distanza, su molte zone d’ombra del G8 di Genova, racconta quegli indimenticabili giorni (19-21 luglio 2001), le speranze dei manifestanti, i meccanismi che hanno portato alla violenza indiscriminata da parte delle forze dell’ordine e di una parte dei manifestanti, gli interessi politici internazionali intorno a quel G8.
* THE SUMMIT è il frutto del lavoro di oltre cinquanta persone, di oltre cento intervistati, di oltre mille pagine di documenti raccolti, di oltre mille ore di registrazioni audio ascoltate, di oltre cento ore video visionate. Un viaggio attraverso le forze dell’ordine e la catena di comando, nazionale ed internazionale. Un viaggio che parte dal vertice dell’Organizzazione mondiale per il commercio a Seattle fino al G8 di Genova, passando per i summit di Nizza, Praga, Napoli e Goteborg.

Recensione di Giancarlo Zappoli martedì 14 febbraio 2012 :
20-21 luglio 2001. Gli occhi del mondo sono puntati su Genova dove si sta tenendo il G8. I Movimenti No Global si sono organizzati per mettere in atto una serie di dimostrazioni pacifiche.I Black Bloc intervengono in formazioni da guerriglia per assaltare banche e distruggere auto senza che le Forze dell’Ordine intervengano. I manifestanti pacifici vengono invece caricati. In Piazza Alimonda un Defender della Polizia viene accerchiato dai manifestanti. Qualcuno dall’interno spara e sull’asfalto rimane il corpo di un ragazzo, Carlo Giuliani. Nella notte del 21 polizia e carabinieri fanno irruzione nella Scuola Diaz dove si trova un centro del Social Forum e presso cui dormono numerosi partecipanti alle manifestazioni. Viene attuato un pestaggio senza precedenti e un centinaio di feriti vengono portati negli ospedali. Gli arrestati verranno tradotti alla Caserma/carcere di Bolzaneto dove subiranno altre violenze ed umiliazioni.
Il documentario di Fracassi e Lauria è uno strumento prezioso, a dieci anni di distanza dai fatti, per procedere a una ricostruzione di quanto avvenne in quei giorni. Le testimonianze sono numerose e provengono da fonti diverse. Non vengono quindi ascoltate solo le tesi dei manifestanti ma si mettono in campo anche valutazioni di esperti di tattiche militari oltre a telefonate registrate in quei giorni. Il quadro che ne emerge è sconcertante. Fatta salva la vicenda Giuliani (che viene affidata a una ricostruzione teatrale basata su immagini dalla quale emerge la ricerca di una verità ancora oscura sia per la famiglia che per il presunto omicida) ciò che risveglia la coscienza di chi vede il documentario è il riproporsi di una domanda che chiunque non fosse accecato solo dall’odio ideologico si era posto in quei giorni osservando non chissà quali riprese ‘segrete’ ma le pure e semplici immagini rilanciate dai media di tutto il mondo. La domanda era: perché si erano lasciati agire indisturbati i Black Bloc non fermandoli alle frontiere e, non avendo operato in tal senso, non contrastandone l’azione violenta sul nascere? L’idea di un disegno preciso esula dalla dietrologia che tanto spesso ha inficiato il modo di fare informazione italiano, per divenire evidenza alla quale si susseguono, in lucida successione, gli eventi della Diaz e di Bolzaneto.
Fracassi e Lauria fanno riecheggiare, senza forse volerlo, le parole di Pasolini sui poliziotti e ci fanno “sentire” come quelli in azione a Genova appartenessero a una generazione nuova ed estremamente pericolosa, distante anni luce dai loro colleghi di Valle Giulia. Questo non significa affatto (e nel documentario non accade mai) affermare che ‘tutta’ la polizia è così. Anzi. Le testimonianze di alcuni appartenenti al corpo vanno in senso contrario anche quando, come in un caso, approvano in parte l’operato distinguendo però, con lucidità professionale, lo scopo dai disastrosi esiti. E’ un film che, diranno alcuni, dimostra la forza della democrazia: è possibile denunciare quanto accadde ma una vera democrazia non avrebbe mai dovuto assistere a episodi come questi.

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