Autopsia psicologica

In questi giorni, nei vari programmi televisivi che si occupano di cronaca nera si sente spesso parlare di autopsia psicologica in riferimento al giallo di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre del 2021 e ritrovata cadavere in un boschetto il 5 gennaio 2022. Al momento, per la morte di Liliana non vi è nessun indagato formale, e se sia un omicidio o un suicidio resta ancora un mistero. Le condizioni in cui è stato rinvenuto il corpo avvolto con due sacchetti di plastica trasparente in testa e coperto in due sacchi grandi della spazzatura è una modalità questa che lascia qualche dubbio all’ipotesi suicidio, non sembra tanto plausibile che una persona scelga di togliersi la vita avvolgendosi in dei sacchi, vi sono altri modi a mio parere.
La famiglia Resinovich come anche il marito non sono convinti che la loro congiunta possa essersi suicidata, Liliana aveva dei progetti di vita, a loro dire non aveva manifestato malesseri tali da far pensare a un gesto estremo. Per queste ragioni il fratello di Lilly ha dato mandato a un pool di esperti, tra i componenti una psicologa con competenze in criminologia, il cui compito è quello di comprendere lo stato psichico della donna nei giorni precedenti la scomparsa, l’esperta ha l’incarico di effettuare un’autopsia psicologica.

Cos’è l’autopsia psicologica?
L’autopsia psicologica è una tecnica usata in ambito forense, e serve per fare chiarezza sui casi di morte equivoca e a determinare se si è davanti a un caso di omicidio, suicidio o altro. L’esperto incaricato raccoglie testimonianze sulla storia clinica e affettiva della vittima, prova a ricostruire il suo stato mentale mediante l’acquisizione di informazioni che ricava con interviste ai familiari, amici, colleghi di lavoro, semplici conoscenti. La psicologa forense tiene conto quindi delle relazioni vissute dalla vittima non solo in ambito parentale ma anche professionale e di tutti quegli eventi che sono accorsi prima della sua scomparsa. L’autopsia psicologica si attua basandosi su un protocollo ben preciso, parenti e amici stretti hanno subito un lutto pertanto si rende necessario entrare in punta di piedi nel loro dolore, rispettare i tempi di ciascuno, avere un atteggiamento rivolto all’ascolto, non risultare importuni, ma soprattutto l’esperto deve possedere un ottimo livello di professionalità e competenza.


Francesca Moretti

Francesca Moretti

Francesca Moretti è una Web Reporter Certificata dal WREP Registro EU Web Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.